Il BOSU

Riccardo Monzoni


1Department of Biomolecular Sciences – Division of Exercise and Health Sciences, University of Urbino Carlo Bo, Urbino, Italy.


Il BOSU viene definito anche con il nome di ‘balance trainer’ o ‘mezza cupola instabile’, è una semisfera avente un lato rigido ed un lato morbido, può essere utilizzato in molte metodologie di allenamento dell’equilibrio. Il lato rigido, formato da materiale plastico duro, ha un diametro di 65 cm., il lato morbido, il quale viene gonfiato, ha una superficie di appoggio variabile in base alla pressione datagli.

BOSUIl BOSU può essere definito come l’evoluzione della pratica motoria che normalmente veniva effettuata su attrezzi quali: step, swiss ball, tavolette instabili freeman/wike. Può essere utilizzato sia per l’allenamento di atleti, sia per gli esercizi di protocolli riabilitativi 1,in quanto aiutano a sviluppare la propriocezione, la stabilità, l’equilibrio, il controllo posturale e neuro-muscolare2 3. Diverse ricerche affermano che, utilizzando il BOSU, creando così delle situazioni di instabilità, l’attività dei muscoli antagonisti aumenta del 29%, rispetto ad un gesto effettuato in condizioni di stabilità 4.

Il BOSU può essere utilizzato da tutti, sia in ambito sportivo, professionisti e neofiti, sia nel fitness, in quanto risulta estremamente efficace per l’allenamento funzionale del soggetto.

Gli esercizi eseguiti con il BOSU possono essere inseriti in percorsi di allenamento, preferibilmente a circuito e, grazie alle sue caratteristiche ed alla possibilità d’esecuzione di molteplici esercizi, si possono realizzare sedute di allenamento intere, utilizzando solamente il BOSU5.

Saeterbakken et al.6 nelle loro ricerche affermano che, la forza d’impatto degli arti inferiori sul BOSU è minore del 19% rispetto all’impatto con il suolo durante uno sforzo (esempio corsa), ciò assicura impatti che rispettino le articolazioni degli arti inferiori. L’attività muscolare rimane del tutto similare, mentre l’equilibrio e la propriocezione migliorano notevolmente rispetto ad allenamenti e/o esercitazioni svolte solo su superficie solida7.

Bibliografia
1.
Freeman MAR. Instability of the foot after injuries to the lateral ligaments of the ankle. JBone Joint Surgery. 1965;47(4):669-677.
2.
Anderson K, Behm D. The impact of instability resistance training on balance and stability. Sports Med. 2005;35(1):43-53. [PubMed]
3.
Zech A, Hübscher M, Vogt L, Banzer W, Hänsel F, Pfeifer K. Balance training for neuromuscular control and performance enhancement: a systematic review. J Athl Train. 2010;45(4):392-403. [PubMed]
4.
Behm DG, Anderson K, Curnew RS. Muscle force and neuromuscular activation under stable and unstable condition. 16. 2002;3:416-422.
5.
Casadei S, Federici A, Vetri M, Zoffoli L. Benessere E Movimento Nel Fitness. Fano: aras edizioni; 2013.
6.
Saeterbakken A, Fimland M. Muscle force output and electromyographic activity in squats with various unstable surfaces. J Strength Cond Res. 2013;27(1):130-136. [PubMed]
7.
Monzoni R. Ottimizzazione dell’esecuzione tecnica e dell’equilibrio negli arcieri, mediante l’uso del BOSU e della video-analisi. 2013.

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