I coronavirus sono una vasta famiglia di virus che possono causare un semplice raffreddore o malattie più gravi come la MERS (sindrome respiratoria mediorientale) o la SARS (sindrome respiratoria acuta grave). In questo caso ci troviamo davanti ad un nuovo coronavirus con caratteristiche simili a quelle della SARS. Nello specifico SARS-COV-2.
E’ un virus altamente trasmissibile. Il 60% della popolazione contrarrà il virus, di questa l’80% sarà asintomatica, cioè mostrerà piccoli sintomi o addirittura nessun sintomo. Invece, la restante parte della popolazione, cioè il 20% riscontrerà sintomi più o meno gravi.
Perciò, facendo un calcolo molto veloce, su 60.480.000 di abitanti (Italia) avremo il 60% di infetti = 36.288.000 di cui:
- 80% asintomatico = 29.030.400
- 20% con sintomi più o meno gravi = 7.257.600
Di questo 20%, in base ai dati attuali (19-03-2020):
- 58% sarà ospedalizzato = 4.209.408
- 42% domiciliari = 3.048.192
Del 58% ospedalizzato avremo, sempre in base ai dati attuali (19-03-2020):
- 86,5% ricoverati con sintomi = 3.641.138
- 13,5% in terapia intensiva = 560.000
Perciò possiamo dedurre che, coloro che entrano in terapia intensiva hanno poco più del 50% della probabilità di sopravvivere.
Perciò, il tasso di letalità, basandoci sulla possibilità del 60% dei contagi in Italia si attesta al 0,7% = 240.800 persone.
Ad oggi, invece, il tasso di letalità è molto più alto del previsto e si attesta intorno al 14% (vedi grafico). In questo caso, possiamo dedurre che il dato sia sovrastimato, soprattutto perché il tempo di guarigione è molto più lungo rispetto al tempo che passa una persona in terapia intensiva e successivamente perde la vita. Inoltre, una grande fetta della popolazione contrae il virus, ma non mostra sintomi (è asintomatica). Dati più attendibili sul ‘tasso di letalità’ potremmo averli solo a pandemia conclusa.
* TASSO LETALITA’: L=(N/P)*100
- L = tasso di letalità espresso in percentuale.
- N = numero totale dei decessi per una determinata malattia.
- P = popolazione totale di soggetti affetti da tale malattia.
#iorestoacasa… per me e per te!