SKEET: curiosità storiche e regolamento tecnico

Un’altra delle discipline in cui il tiro a volo azzurro made in Fitav a livello internazionale ha collezionato moltissimi podi è lo skeet, che ha cominciato ad affacciarsi “in pedana” nel 1912, entrando nel panorama dei Giochi Olimpici solo nel 1968, all’edizione di Città del Messico. Inizialmente era conosciuto con il nome di “around the clock”, dato che i tiratori si trovavano a sparare in un semicerchio e non in linea come per la fossa olimpica. Ad oggi è ancora presente alle Olimpiadi insieme al trap e possiamo dire che negli ultimi anni gli italiani hanno conquistato innumerevoli podi in entrambe le discipline. Basti pensare che nelle ultime 5 Olimpiadi, da Pechino 2008 sino a Parigi 2024, i nostri tiratori e le nostre tiratrici sono riusciti a conquistare 1 medaglia d’oro e 4 medaglie d’argento nel trap e

podi è lo skeet, che ha cominciato ad affacciarsi “in pedana” nel 1912, entrando nel panorama dei Giochi Olimpici solo nel 1968, all’edizione di Città del Messico. Inizialmente era conosciuto con il nome di “around the clock”, dato che i tiratori si tro- vavano a sparare in un semicerchio e non in linea come per la fossa olim- pica. Ad oggi è ancora presente alle Olimpiadi insieme al trap e possiamo dire che negli ultimi anni gli italiani hanno conquistato innumerevoli podi in entrambe le discipline. Basti pensare che nelle ultime 5 Olimpiadi, da 3 medaglie d’oro e 2 d’argento nello skeet. Risultati eccellenti che migliorano ad ogni quadriennio, in virtù del grande lavoro portato avanti dalla Fi- tav, di quella che nel mondo viene riconosciuta come la “scuola italiana” del tiro a volo.


REQUISTI DELLE PEDANE:

Rispetto alla fossa olimpica (trap), analizzata nel precedente articolo, possiamo dire che il regolamento tecnico dello skeet risulta un po’ più in- trecciato, grazie anche alla sua diversità riguardante le postazioni di tiro (vedi Fitav – Regolamento specialità skeet 2022; 2-3). Le pedane per lo skeet sono 8, disposte su un cerchio di 19,20 m di raggio, di cui la corda base, lunga 36,80m, è situata a 5,49 metri dal centro del cerchio. Quest’ultimo è denominato “punto di incrocio” dei piattelli ed è contrassegnato da un paletto. La pedana n. 1 è posta all’estrema sinistra della corda base, la n. 7 all’estrema destra mettendosi rivolti verso il centro del cerchio su un punto qualunque del settore. Le pedane n. 2, 3, 4, 5, 6 sono collocate sulla circonferenza del settore, distanziate l’una dall’altra di 8,13 m. Mentre la pedana n. 8 è posta al centro della corda base del settore del cerchio. Tutte le pedane devono essere sulla stessa quota: quelle dal n. 1 al n. 7 hanno la forma di un quadrato di 91 cm di lato, con due lati paralleli al raggio del cerchio segnato da un paletto. La pedana n. 8 invece ha la forma di un rettangolo di 91×183 cm, con i lati più lunghi paralleli alla corda base.


IL CAMPO:

Il campo da skeet è composto da sole 2 macchine lanciapiattelli, poste a destra e a sinistra del tiratore. Dei 2 piattelli, uno è lanciato dalla cabina sopraelevata (cabina alta) e dovrà comparire in un punto che si trova a 0,91 m dal bordo anteriore della pedana n. 1 (sul prolungamento della corda base) e a 3,05 m dal livello del suolo. L’altro dalla cabina bassa e dovrà comparire in un punto che si trova a 0,91 m dal bordo anteriore della pedana n. 7 e spostato di 0,76 m all’estremo della corda base ed a 1,07 m dal livello del suolo. Le cabine sono posizionate in modo tale che i piattelli lanciati regolarmente devono passare in un cerchio avente un diametro di 0,91 m, il cui centro è situato a 4,57 m sulla quota della pedana. Il punto di incrocio dei piattelli deve essere misurato a partire dal livello del suolo. a 5,49 m dal centro della pedana n. 8. I piattelli, in assenza di vento, devono cadere ad una distanza d. 68 m, con una tolleranza di ± 1 m, misurata dalla “faccia” della cabina dietro le pedane 1 e 7. Di conseguenza, l’usuale asta di misurazione deve essere posta in modo che il centro del cerchio si trovi alla suddetta altezza. Pertanto, il cerchio di ferro, del diametro di 0,91 m, deve poggiare su un’asta alta. 4,115 m (4,115 + 0,455 = 4,570 m, che è il centro del cerchio). Dei paletti, che indicano il limite di tiro entro il quale si può tirare al piattello, devono essere infissi nel terreno in un punto sulla traiettoria del piattello, situato a 40,23 m dalle cabine. Altri paletti sono infissi ad una distanza di 68 m dalle cabine per delimitare la distanza del punto di caduta del piattello. Nel prossimo articolo andremo a focalizzare l’attenzione sulle altre discipline del tiro a volo, quelle che vengono definite “non olimpiche”.