Un piccolo viaggio a ritroso nel tempo per risalire alle origini della fossa olimpica, soffermandosi poi sulle regole che ne governano attualmente la pratica.
Il tiro a volo possiamo dire che fece la sua prima comparsa come sport intorno alla seconda metà del 1800: inizialmente i tiratori sparavano a bersagli rotondi di vari materiali e solo successivamente vennero realizzati i primi piattelli, simili a quelli che vengono utilizzati tuttora nei più moderni impianti di tiro. Per quando riguarda il panorama internazionale, già nella prima Olimpiade moderna, svoltasi a Parigi nel 1900, era stata inserita nel calendario dei Giochi ammessi all’evento la disciplina denominata fossa universale, oggi comunemente chiamata fossa olimpica o trap.
COME DEVE ESSERE IL CAMPO DA TIRO:
Il campo da tiro dove si vuole svolgere questa disciplina sportiva deve essere costituito da 15 macchine lanciapiattelli, collocate sotto il livello del terreno, in linea retta e disposte in 5 gruppi di 3 macchine ciascuno. Tutte le misure tra le macchine, le postazioni di tiro e le sequenze di lancio dei piattelli (diverse tra di loro, ma codificate), devono rispettare dei parametri ben precisi, così da creare la stessa situazione in qualsiasi campo da tiro presente sul territorio nazionale ed internazionale.
Prima di ogni competizione, le macchine devono essere debitamente tarate e bloccate, così da evitare movimenti che possano compromettere la traiettoria del piattello, inoltre dovrà essere impiegato un selettore di sgancio elettrico o elettronico, in modo che tutti i tiratori si avvalgano di sganci uguali. I piattelli possono essere lanciati con diverse angolazioni ed altezze, variabili in base allo schema selezionato dal coordinatore di gara. L’elevazione della traiettoria del piattello alla distanza di 10 metri dalla macchina (trap) può variare da un minimo di 1,5 ad un massimo di 3,0 metri. La direzione, invece, deve essere compresa tra un minimo di 0° (piattello centrale) fino ad un massimo di 45° (verso destra o sinistra). Inoltre, per essere valido il piattello, in base all’altezza ed alla traiettoria con cui è stato lanciato, deve cadere ad una distanza compresa tra i 70 e i 75 metri.
I REQUISITI DI PIATTELLI, FUCILI E CARTUCCE:
I piattelli devono avere misure ben precise, con un diametro di 110 millimetri, un’altezza variabile da 25 a 26 millimetri ed un peso di 105 grammi (+/- 5 grammi). Con l’aggiunta che nelle gare federali devono essere omologati come ecocompatibili.
La maggior parte dei fucili che vengono utilizzati in questo sport sono i sovrapposti, che possono essere in calibro 12 o inferiore, ma mai superiore. Per quanto riguarda le cartucce, devono avere un bossolo con una lunghezza massima di 70 millimetri, pallini sferici di diametro non superiore a 2,5 millimetri (7) e grammatura massima di 24 grammi (+/- 0,5 grammi). Mentre per ciò che concerne le gare, si svolgono in tutto il panorama mondiale e sono regolate dalle Federazioni nazionali e da quella internazionale, che gestiscono i regolamenti tecnici, così da creare le stesse condizioni di tiro in qualsiasi parte del mondo permettendo alla fossa olimpica di essere inglobata tra gli sport a 5 cerchi.
Nel prossimo articolo parleremo in modo dettagliato dello skeet.