Solo grazie ad un allenamento mirato si avrà la possibilità di gestire tutte quelle variabili che potrebbero portare all’errore e di conseguenza a non centrare alcuni piattelli.
Ben ritrovati a tutti! Prosegue la nostra esplorazione e conoscenza del trick shooting, par- tendo però questa volta con una panoramica generale sull’importanza della preparazione tecnica in tutte le discipline del tiro a volo, nessuna esclusa. Ma perché è importante allenare la tecnica?
In questo sport si deve rimanere con- centrati per molte ore durante l’arco della giornata di gara e solamente grazie ad un’ottima preparazione tecnica si avrà la possibilità di gestire tutte quelle variabili che potrebbero portare all’errore e di conseguenza a non centrare alcuni piattelli.
Un tiratore, in pochi secondi, appena posizionato in pedana, prima di effettuare il richiamo del piattello, deve:
- immaginare il movimento corretto da eseguire con il fucile e con il corpo;
- capire l’anticipo giusto da dare al piattello, in base alla traiettoria osser- vata;
- leggere le variabili ambientali che potrebbero modificare le traiettorie del piattello;
- gestire lo stress provocato dagli av- versari o dalle ambizioni personali.
Entrando nel merito della specialità che ci interessa, il trick shooting, come già descritto nei precedenti articoli, è una disciplina molto particolare, dove il tiratore, chiamato trick shooter, deve creare degli esercizi sempre più difficili, inserendo in alcuni casi dei movimenti tecnici e di coordinazione alquanto complicati.
L’ALLENAMENTO TIPO DI DE CAROLIS:
Prendendo come esempio il testimonial Benelli della specialità, Davide De Carolis, che può essere definito uno tra i più grandi trick shooter a livello mondiale, la preparazione tecnica viene svolta in modo costante durante tutto l’arco dell’anno. Davide effettua in media 4 allenamenti tecnici a settimana, che possono variare da un minimo di 3 ad un massimo di 5, nei periodi di preparazione intensa per un evento, con durata di 1-3 ore cadauno e spara all’incirca 40000 colpi di fucile, utilizzando armi diverse in base al tipo di esercizio. Se un tiratore classico deve allenarsi in modo costante per riuscire a colpire il maggior numero di piattelli, in tal caso l’allenamento tecnico, sempre allineato con un’ottima preparazione fisica, ricopre un ruolo fondamentale. Oltre alle variabili già illustrate in precedenza, un trick shooter deve riuscire a gestire nel miglior modo possibile:
- armi differenti tra di loro;
- movimenti del corpo diversi a seconda dell’esercizio proposto;
- coordinazione di tutto il corpo;
- lanci multipli di piattelli, che devono essere fatti in modo preciso e ad un’altezza tale che consenta di poterli rompere prima della caduta sul terremo;
- altre variabili imposte dagli esercizi.
CONCLUSIONI:
In conclusione, possiamo dire che, per riuscire ad eseguire un esercizio di basso, medio o alto livello che sia, un trick shooter deve sparare molte cartucce, fino a realizzare un movimento automatizzato, che gli consenta di essere ripetuto nel miglior modo possibile durante lo spettacolo.