La preparazione mentale nel tiro dinamico sportivo

Si tratta di un processo che influisce sullo sviluppo di tutte le abilità di un tiratore e dà i suoi frutti nel breve, medio e lungo termine.

Il tiro dinamico sportivo, come de- scritto in precedenti articoli, è una disciplina in cui il praticante si troverà ad affrontare esercizi sempre diversi tra loro, a cui dovrà adattarsi nel più breve tempo possibile, anche perché la velocità, la precisione del tiro e la potenza fisica svolgono tutte un ruolo fondamentale per lo score finale, calcolato in base al punteggio ottenuto (bersagli colpiti) e al tempo impiegato per completare il percorso. Dovrà pertanto allenarsi in modo costante sia dal punto di vista fisico che tecnico, così da poter ottenere il massimo livello prestativo. Un altro parametro basilare dell’allenamento, in alcune situazioni purtroppo posto in secondo piano, riguarda la preparazione mentale o mental training. Si tratta di un processo generativo che influisce sullo sviluppo di tutte le abilità e dà i suoi frutti nel breve, medio e lungo termine (Formicola M., Zanaria G., 2012). Nel tiro dinamico sportivo, quindi, dove l’atleta si troverà ad affrontare diversi stage (percorsi), sparare numerose cartucce in brevissimo tempo assumendo posizioni di tiro differenti in base alla situazione del percorso e con tempi di attesa più o meno lunghi tra uno stage e quello successivo, l’allenamento mentale risulta pertanto una conditio sine qua non.


Nel tiro dinamico sportivo, dove l’atleta si troverà ad affrontare diversi stage (percorsi), sparare numerose cartucce in brevissimo tempo assumendo posizioni di tiro differenti e con tempi di attesa più o meno lunghi tra uno stage e quello successivo, anche l’allenamento mentale risulta fondamentale.


I PUNTI CARDINE:

Il tiratore dovrà rimanere concentrato per tutta la durata della gara, analizzare lo stage di tiro prima di affrontarlo, per ragionare sulla metodica più corretta per colpire il maggior numero di bersagli nel minor tempo possibile ed evitare di commettere errori che potrebbero portare ad una diminuzione del punteggio o, nella peggiore delle ipotesi, alla squalifica dalla gara. Ma come si allena la mente? Il mental training, per essere efficace, deve prevedere alcuni punti cardine da cui partire, che possono essere così riassunti:

  • scelta degli obiettivi da raggiungere (breve – medio – lungo termine);
  • analisi della prestazione e identificazione dei punti deboli mentali da allenare;
  • valutazione delle abilità mentali prese in esame al tempo zero;
  • allenamenti “a secco” (visualizzazione mentale completa o di alcune fasi del gesto tecnico);
  • applicazione delle tecniche di men- tal training durante gli allenamenti e le gare;
  • rivalutazione delle abilità mentali prese in esame al tempo zero.