Il periodo preparatorio

Chi ben comincia, è alla metà dell’opera, recita il vecchio adagio, più che mai calzante quando un agonista deve iniziare a programmare l’allenamento annuale.

La programmazione dell’allenamento annuale può essere divisa in 3 grandi macro-aree: periodo preparatorio, periodo agonistico e periodo di transizione.
Il periodo agonistico rappresenta la fase principale della programmazione dell’allenamento di un tiratore sportivo e ha come obiettivo principale quello di far mantenere un livello tecnico, fisico e mentale sempre ottimale per affrontare al meglio le gare della stagione (Monzoni R. (1), 2021).
Il periodo di transizione riguarda un lasso temporale più o meno lungo successivo a quello agonistico e si prefigge di far riposare in modo “attivo” il tiratore, in vista della stagione successiva (Monzoni R. (2), 2021). Parleremo quindi in questa occasione del periodo preparatorio, molto spesso sottovalutato, fondamentale però per allenare al meglio l’atleta in vista del periodo agonistico e che si può suddividere in 2 tappe: tappa fondamentale e tappa speciale.
La tappa fondamentale è successiva al periodo di transizione: in questo lasso temporale di circa 2 mesi il tiratore dovrà svolgere esercizi fisici e tecnici prevalentemente di carattere generale, aventi lo scopo di migliorare in parallelo la forza, la resistenza, la velocità, la mobilità articolare e la coordinazione. Solo nel caso in cui risulti più carente in modo vistoso in una capacità rispetto alle altre, dovrà essere posta particolare attenzione per poterla migliorare, fino al punto di equilibrarla. Il lavoro quantitativo sarà quello prevalente rispetto a quello qualitativo che, comunque sia, non verrà mai tralasciato. Grazie allora al lavoro effettuato nel corso di quella fondamentale, il fisico sarà pronto per affrontare al meglio la tappa speciale, della durata di 1 mese circa, dove il tiratore vedrà gradualmente prevalere il lavoro specifico su quello generale. Inizialmente, il volume dell’allenamento si manterrà pressocché costante e l’intensità aumenterà progressivamente fino ad arrivare a ridosso del periodo agonistico. Nella parte centrale e finale di questa tappa possono essere inserite delle gare di controllo, senza però modificare la programmazione dell’allenamento a lungo termine. Dato che che ogni persona ha caratteristiche fisiche, tecniche e mentali differenti, il compito principale del coach sarà quello di modificare in maniera ottimale la programmazione dell’allenamento in base al tiratore che si troverà davanti, solo così facendo gli permetterà di raggiungere il massimo livello prestativo personale durante il periodo agonistico.


BIBLIOGRAFIA:

  • Monzoni R. (2020), Focus sul periodo agonistico, Caccia&Tiro, 32-33.
  • Monzoni R. (2020), Il periodo di transizione, Caccia&Tiro, 32-33.