Come affrontare la giornata di gara

Tutto dipende dal giusto compromesso che si riesce ad ottenere tra la quantità e l’intensità dell’allenamento che verrà fatto prima della competizione.

Ogni tiratore di qualsiasi li- vello, amatoriale o agonista che sia, deve avere la capacità di trovare il miglior compromesso tecnico, fisico e psicologico per affrontare al meglio la competizione sportiva. Ma come possiamo fare per arrivare preparati il giorno della gara?

La risposta in questo caso è semplice: dipende tutto dal giusto compromesso tra la quantità e l’intensità dell’allenamento che si andrà ad effettuare.

  • Quantità: volume di lavoro effettuato durante l’arco di una seduta o settimana di allenamento.
  • Intensità: qualità dell’allenamento fatto in un determinato periodo di tempo.

IL PERIODO AGONISTICO:

Come abbiamo più volte riportato in precedenti articoli, le gare di riferimento vanno ad interessare il periodo agonistico e per essere affrontate al meglio risulta di fondamentale importanza riuscire a modulare la quantità e l’intensità dell’allenamento, diminuendo la prima e aumentando notevolmente la seconda. Se il tiratore avrà eseguito correttamente tutta la programmazione dell’allenamento organizzata precedentemente al periodo agonistico, si troverà nella condizione tecnica, fisica e mentale ottimale per poter iniziare a far fronte a tutto ciò che interessa il periodo delle competizioni. Per quanto riguarda quindi la settimana pre-gara:

  • preparazione fisica: diminuzione notevole dei carichi e aumento graduale delle ripetizioni, così da permettere al tiratore di ottimizzare la resistenza muscolare specifica, riducendo il rischio di affaticamento delle fasce muscolari maggiormente impiegate durante l’azione tecnica di tiro;
  • preparazione mentale: avere un obiettivo ben fissato in mente e fare di tutto per riuscire a raggiungerlo, è più facile a dirsi che a farsi. Iniziando per step, possiamo porci come obiettivo iniziale quello di arrivare sul campo di gara con la mente più sgombra possibile, cercando di dedicare la concentrazione solo alla gara stessa, spostando i problemi della vita quotidiana al giorno dopo;
  • preparazione tecnica: questo tipo di allenamenti avranno lo scopo di ricreare la situazione più simile a quella che troveremo in pedana durante la gara. Risulterà infatti del tutto inutile e poco proficuo allenarsi tutti i giorni eseguendo serie di tiro senza alcuna pausa tra di ognuna di esse.

UN ESEMPIO PRATICO:

Una gara FITAV a 100 piattelli compak, ad esempio, prevede lo start alle 9:00 circa per terminare nel tardo pomeriggio (alle 17:00), se non addirittura la sera. Il tiratore dovrà affrontare 4 campi da tiro da 25 piattelli cadauno, sparando, nella migliore delle ipotesi, con pause di 30-40 minuti tra un campo ed il successivo, in un gruppo composto da 6 atleti appartenenti a categorie diverse, con comportamenti ed abitudini a loro volta molto differenti tra loro. Se un agonista è abituato ad allenarsi da solo, sparando senza pause tra un campo ed il successivo, non attribuendo importanza agli errori commessi sui singoli piattelli, cercando solo di ottenere il massimo punteggio nel campo successivo, si troverà molto male quando arriverà il giorno della gara, dato che la sua normale routine sarà completamente stravolta e non avrà possibilità di modificarla in alcun modo, anzi, sarà costretto ad adattarsi. La soluzione è semplice, ma non banale, anche perché richiede tempo e pazienza. E a proposito di pazienza, dovrete aspettare il prossimo articolo, perché approfondiremo ancora di più questo argomento, analizzando metodologie di allenamento da poter usare nelle varie tipologie di gara caratterizzate da una durata e da condizioni differenti.