OverTraining e OverReaching, attenti a quei 2

Se ci si accorge che durante gli allenamenti o le gare la condizione psicofisica non è ottimale e che, aumentando l’attività, i risultati tendono a diminuire, l’unica soluzione per tornare in forma è data dal riposo passivo o attivo.

La pianificazione o programmazione dell’allenamento annuale per tutti gli atleti, amatoriali e professionisti, o quadriennale per gli atleti olimpici (Monzoni, “Programmazione nell’allenamento”, Caccia&Tiro, p. 28-29, 2019), non è nata per caso. Molti atleti che decidono di fare di loro iniziativa rischiano infatti ogni anno di non arrivare in forma alle gare principali nazionali e internazionali. Perché?

La risposta è semplice: si usa affermare che vanno nella condizione di OverReaching o, nei casi più gravi, in OverTraining. Ma di che cosa si tratta in realtà?


UN ACCUMULO DI STIMOLI:

L’OverReaching può essere identificato come un accumulo di stimoli, allenamenti o non, che sfocia in un decremento a breve termine della capacità prestativa, con o senza segni o sintomi correlati, fisiologici o psicologici. Se vediamo che durante gli allenamenti o le gare la nostra condizione non è ottimale, anzi, ci rendiamo conto che aumentando l’allenamento i risultati tendono a diminuire, l’unica soluzione per tornare in forma è data dal riposo passivo o attivo. Se un atleta si dovesse trovare in questa condizione, per recuperare la piena capacità prestativa ci potrebbero volere giorni o settimane e l’aiuto da parte di un professionista risulterebbe fondamentale per evitare di incappare nell’OverTraining. Un OverReaching mal curato può infatti portare all’OverTraining e, in questa situazione, non basterà un riposo di qualche giorno, bensì, nei casi più gravi, l’atleta rischierà di non riuscire più a tornare nella condizione ottimale e, di conseguenza, dovrà abbandona- re l’attività sportiva.


QUANDO SI SUPERA LA CAPACITÀ DI RECUPERO:

L’OverTraining è una condizione fisica, comportamentale ed emotiva che si verifica quando il volume, l’intensità e la frequenza dell’esercizio fisico di un individuo superano la sua capacità di recupero. Il soggetto che si trova in questa situazione subisce uno stallo nel miglioramento delle prestazioni e può accusare una perdita di forza e benessere psicofisico. È una situazione comune, che ritroviamo in tutte quelle discipline sportive che vengono praticate in maniera molto intensa, duratura e frequente. A differenza dell’OverReaching, il tempo di recupero dalla condizione di OverTraining, come accennato precedentemente, richiede un tempo molto più lungo, che può variare da diversi mesi fino ad un anno. Non è facile “uscire dal baratro” dell’OverTraining, perché l’atleta, abituato ad allenarsi ogni giorno, si troverà nella condizione iniziale di completo riposo e, solo successivamente, potrà riprendere a praticare il suo sport in modo graduale e controllato. Per evitare queste condizioni, l’unica soluzione è affidarsi a professionisti del mondo dello sport, che avranno l’accortezza di realizzare programmi di allenamento ad hoc per ogni atleta. La costanza nell’allenamento è fondamentale per migliorare il proprio stile di vita e la prestazione sportiva, ma il troppo allenamento, come già accennato, può creare situazioni che nulla hanno a che vedere con le reali aspettative agonistiche.